sabato 1 aprile 2006

Silver surfer: Parabola

Autore: Yuri Monti

Cosa può accadere quando un guru del fumetto americano e un maestro europeo della matita si incontrano e lavorano insieme? Non può che nascere un capolavoro. È questa la rapida storia della genesi di “Silver Surfer: Parabola”, figlio della collaborazione di Stan Lee e Moebius. La vicenda illustrata in questa splendida graphic novel si inserisce a pieno in quella che è la “continuity” Marvel; quindi, se non masticate un po’ di vicende dei fumetti della “Casa delle idee”, urge un piccolo preambolo…Silver Surfer, prima di divenire l’essere argentato che solca il cosmo sulla sua tavola, era il principe di un lontano pianeta; quest’ultimo era divenuto l’obiettivo di Galactus, il terribile divoratore di mondi. In cambio della salvezza del proprio popolo, il signore alieno si offre di divenire il nuovo araldo di Galactus, assumendosi il dovere di vagare per l’universo cercando terre da sacrificare all’implacabile fame del suo signore. Silver Surfer arriva alla fine sulla Terra: qui trova un’umanità che gli ricorda la sua gente, e proprio il suo nobile animo lo porterà a scontrarsi ancora con Galactus. Ed ancora una volta, l’eroe intergalattico riesce a strappare un compromesso al terribile e vorace dominatore: Galactus risparmierà il Pianeta blu, ma Surfer dovrà perdere il suo ruolo di messaggero, che lo rendeva un essere quasi divino. E qui si innesta la storia narrata in “Parabola”: Galactus fa ritorno sulla Terra; sullo stesso pianeta ha trovato rifugio Silver Surfer, sempre impegnato nel suo girovagare tra stelle e pianeti, accompagnato solo dal nostalgico ricordo della sua patria. Il gigante alieno si presenta agli uomini come un dio, e facendo leva sulle debolezze dell’animo umano, li spinge all’autodistruzione, senza la necessità di attivarsi in prima persona, e quindi senza infrangere il patto sottoscritto col suo ex-araldo. Surfer, spinto dalla sua generosità e dal suo innato senso di giustizia, combatte Galactus, consapevole di quali siano le sue reali intenzioni di distruzione. Di nuovo dunque, Silver Surfer si dimostra pronto a sacrificarsi per gli altri: infatti, di fronte alla situazione sempre più disperata, offre la propria vita in cambio di quella del pianeta. Colpito da tanto coraggio, Galactus decide di desistere dai propri intenti, lasciando in vita sia la Terra che l’alieno d’argento. Stan Lee crea ad una storia molto “adulta” e dai profondi seguiti morali. L’umanità viene presentata nei suoi lati più oscuri e deboli: di fronte a Galactus gli uomini non fanno altro che chinare il capo, come per rispondere all’innato bisogno di riconoscere un leader, una guida, che imponga loro delle regole; ed è proprio l’assenza di qualsiasi legge, sancita dal nuovo dio alieno, ad innescare l’escalation di violenze che portano il genere umano all quasi totale distruzione: la vecchia regola dell’”homo homini lupus” sembra come impressa nel dna terrestre. Dal canto suo, Silver Surfer rappresenta la speranza: spinto dallo spirito di sacrificio, dall’abnegazione più totale e dall’amore per una giovane umana, riuscirà alla fine a salvare la vita agli uomini, ciechi di fronte alla minaccia che si para loro davanti. Gli stessi uomini che osteggiano Silver Surfer, perché nemico del male che li insidia, del quale però solo lui riesce a comprendere le vere intenzioni. Una sorta di Messia dunque, che ricorda innegabilmente la storia di Cristo. Lee nel fumetto critica anche qualsiasi forma di fanatismo religioso o di gioco di potere, forieri solo di situazioni negative e disastrose. Il papà di Spider-man delinea un protagonista in linea con quella che è la politica fumettistica della Marvel, “supereroi con super-problemi”: tutti i poteri cosmici di Silver Surfer non riescono a sconfiggere la nostalgia e la malinconia che lo attanagliano; nonostante la sua incredibile bontà d’animo, il prode Surfer risulta sempre essere un incompreso, e non viene mai accettato. Moebius ha sempre il suo stile sinuoso e al tempo stesso dal tratto deciso; il realismo delle tavole del disegnatore francese conferisce un tono solenne e intenso alla storia. C’è ne fossero di “team-up” fumettistici del genere…

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