mercoledì 26 aprile 2006

Roy Paci: Intervista esclusiva

Il 25 Aprile di Roy Paci è stato “movimentato”, per usare un eufemismo. A Treviso, la sera prima, ha avuto un attacco di tachicardia. Ciononostante decide di uscire dall'ospedale per venire in Toscana, a fare il concerto: dopo due ore di salti e canzoni, viene assalito da una nuova crisi tachicardica e portato all'ospedale. Anche stavolta, firma per uscire. Che dire: anche da questi piccoli episodi, si coglie il carattere di vitalità viscerale di uno dei più interessanti musicisti italiani. Non possiamo non dirci ammirati della disponibilità con la quale, dopo ventiquattr’ore così intense, Roy si è sottoposto alle nostre domande. Un sentito ringraziamento va a Silvia ed Alberto dell’associazione “Lucignolo”, che hanno reso possibile la pubblicazione di questa lunga chiacchierata.

4rum: Elezioni e mafia: cosa ne pensi? Con tutti gli avvenimenti che ci sono stati negli ultimi giorni, come valuti la situazione siciliana?

Roy Paci: Mah, guarda, mi ha fatto abbastanza ridere l'ultima novità, la cattura di Provenzano: indubbiamente è stato conservato come una sorta di asso, da giocarsi alla fine, da parte della politica che fino a poco tempo fa ha governato il nostro paese.

4rum: Intendi dire che l’hanno abbandonato quando non gli è servito più?
RP: Non so, in ogni caso l'hanno dovuto per forza fare: ormai era già stato organizzato tutto. La frase di Pisanu non me la dimentico, disse qualcosa come: "comunque ce ne andiamo e gli facciamo vedere che abbiamo fatto anche questo!". Chiaramente era una mossa studiata: visto che sapevano, forse avrebbero potuto agire anche il qualche giorno prima, anziché proprio l’11. Mi sembra veramente allucinante. C'è stato un bellissimo editoriale di Sabina Guzzanti sul "Manifesto" che era (n.d.r. ride) molto ironico su questa storia.. ha detto tutto, in effetti. Poi, in questo momento, la situazione in Sicilia è ancora abbastanza altalenante, perché non si capisce se Rita Borsellino, sinceramente, riuscirà a spuntarla, con la sua purezza e la sua fragilità. Bisogna tener presente che lavorare e fare antimafia, in questo momento, in Sicilia é difficile.

4rum: Certo deve essere molto difficile, però ci sono molte organizzazioni che continuano la lotta alla mafia, per esempio "Libera Terra”che ha portato avanti il recupero delle terre sequestrate ai mafiosi. Insomma una cosa abbastanza importante..

RP: Sì,certo. E poi ci sono anche tanti altri, che la combattono anche dal più piccolo e rischiano, ogni giorno, pesanti pressioni..

4rum: Perché la presenza della mafia è molto forte..

RP: Sì, è molto forte. E poi, ovviamente, fino a quando sei un pesce piccolo la mafia non ti “dedica” neanche tutto questo gran tempo, ma se cominci veramente ad opporti a situazioni come quella di una costruzione che costa 13 miliardi di euro, come il ponte.. lì in quel momento ci sono in ballo troppi interessi. C'è proprio la congiunzione tra 'ndrangheta e mafia, che si stanno organizzando la spartizione delle industrie: dove costruire questo o quell'altro cavo, come improntare la distribuzione delle fabbriche sul posto, ecc. Indubbiamente c'è un interesse proprio di Cosa Nostra, molto ma molto forte.

4rum: Quindi la tua percezione è che la mafia sia molto diffusa sul territorio.

RP: Sì. la cosa da fare è continuare veramente a ribellarsi..

4rum: Certo. Cercare di fare qualcosa, come per esempio anche sostenere i progetti di cui parlavamo prima.

RP: Sì cercare di fare qualcosa.. è difficile, però non possiamo dimenticare la gente che è morta per sostenere queste cose.. Peppino Impastato è stato l'esempio per tutti..

4rum: Ho sentito che hanno chiuso il locale del fratello di Peppino, è vero?

RP: Sì ho saputo anch'io.. noi dovremmo andare a fare una roba per Salvatore, dobbiamo andare a Palermo..

4rum: E’ veramente allucinante che, nonostante tutto quello che è successo, si continui a non capire.

RP: Sì, ma di cose allucinanti ce ne sono parecchie.. la cosa più eclatante che ho visto in quest'ultimo periodo è stata quella di Totò Cuffaro, che ha scritto dei manifesti molto berlusconiani, 5 x 10.. ha affisso questi manifesti, dove c'era scritta la frase "La mafia fa schifo", utilizzando i soldi della regione Sicilia. La cosa ha del paradossale, visto che anche lui è indagato. Forse allora non c’è da stupirsi se a Palermo, sotto ogni cartello è qualcuno ha scritto: "Anche tu però!".

4rum: E invece che ne pensi del costo spaventoso dei cd? Sta veramente esplodendo. Per esempio, come fanno i giovani a comprare i cd dei loro artisti preferiti? Sono davvero pochi gli artisti che fanno pagare la propria musica a un prezzo ragionevole, tutelandosi anche per il lavoro e il "sudore" spesi.

RP: Allora, la storia è questa qua. Noi recentemente abbiamo incontrato Prodi, prima delle elezioni, con un nucleo di artisti, per riprendere un discorso che già la Melandri tempo addietro aveva fatto e che poi Veltroni subito dopo aveva ripreso: l’abbassamento dell' iva sui dischi, che dal 20% dovrebbe essere portata almeno ai livelli dell' iva editoriale. Sarebbe già una gran cosa. Poi, anche il fatto di abbattere i costi che ci sono di promozione e di distribuzione sarebbe essenziale.

4rum: Giusto. Anche perché dall'altra parte c'è anche la musica in internet, gli mp3, che stanno prendendo sempre più piede. Secondo te è una cosa positiva? al di là del fatto che comunque distruggono l'industria musicale, è naturale che, con i prezzi che ci sono, le persone cerchino altri modi per fruire della musica..

RP: Certo.. comunque, fino a quando a venir danneggiata sarà l'industria musicale delle major, io sono d'accordo. Però c'è da dire una cosa molto importante: chi scarica in internet non può godere della qualità musicale migliore, perché il file mp3 è troppo compresso: io già "odio" i cd, per la questione che si mangia tutte le 50mila e le 20mila, cioè le frequenze alte e basse scompaiono, scompaiono gli armonici.. è un discorso un po’ troppo specifico. Nel vinile ancora rimanevano gli armonici, non si perdevano mai, perché è un formato completamente diverso, che ti rispetta determinate frequenze.. Il cd già non lo faceva, figurati l' mp3, che è totalmente compresso! Quindi, secondo me, si sta perdendo un po’ l'ascolto d'alta fedeltà della musica, e questo va a discapito anche della cultura stessa. Io, figurati, se devo scaricare scarico, non sono a sfavore, anzi: quando la gente compra un mio disco a 22 euro perché il negozio di dischi là sotto leva i bollini dove io impongo il prezzo a 14, cioè.. io spero che lo scarichino. Se tu prendi l'esempio di una grande distribuzione discografica che è quella del "Manifesto", c'è gente come Daniele Sepe e gli Assalti Frontali che vendono anche il doppio delle copie nostre, perché lì il disco costa 9 euro. Se il mio disco costasse 9 euro, io avrei il disco d'oro come quei cazzoni che fanno musica pop, però questo non accade. Alla fine, insomma, il mercato è quello che è. Bisognerebbe rivederlo. Adesso che Prodi aveva promesso delle cose, ci saranno degli altri incontri: spero che non mettano le mani in pasta sempre i soliti quattro nomi, perché poi alla fine non cambierebbe nulla.

4rum: E nella scena musicale italiana, secondo te, ci sono nomi validi? In televisione si vede solo Laura Pausini, che vince il Grammy come portatrice della musica italiana all'estero cioè come miglior artista latino..

RP: La Laura Pausini vince il Grammy perché è sorretta da una situazione veramente forte al livello mediatico, che può essere accettata solo attraverso i canali televisivi italiani.. cioè, quel Grammy è un Grammy abbastanza effimero. Voglio dire, quello della Laura Pausini non può essere uno dei migliori prodotti della musica latina di tutti i tempi. E’ la classica cosa che si dice ma non trova poi riscontro con la realtà. C'è gente che in Italia vende anche più dischi di noi, ma poi dal vivo fa dieci persone: c'ha una potenza mediatica perché dietro ci stanno le major, è più forte al livello dei mass media, però poi il risultato non è quello che dovrebbe essere. Quindi, sinceramente, io la musica pop la rispetto, ma non ho mai fatto un pezzo dove sta scritto "amore mandami un sms e ti amerò di più". Però diciamo che ci sono un sacco di progetti che in questo momento Italia funzionano veramente bene. Per esempio i Sud Sound System, i Linea 77, che è un gruppo che gira tantissimo, anche la stessa Banda (n.d.r. Banda Ionica).. tra l'altro noi su della Banda siamo stati insieme a fare delle serate italiane in Germania, molto belle.. Poi ovviamente, anche se quest'ultimo disco mi ha lasciato un pò stranito, i Subsonica sono un gruppo molto innovativo.. hanno solo un problema, cioè non hanno delle persone dietro che credono nell'esportazione di un prodotto del genere all'estero. Ovviamente hanno anche tanti altri problemi: cantano in italiano, quindi certe cose non funzionano bene come le nostre: magari, se andiamo in Spagna a cantare "Grande la media noche" o "Viva la vida", visto la mescolanza delle lingue, funzionano meglio.. Io ho sempre impostato il discorso degli Aretuska in una situazione molto internazionale, quindi molto poli-linguistica, perché mi piace così: concepire il prodotto non solo dentro i confini siciliani o italiani, ma anche al di là delle frontiere. I gruppi validi sono molti, ci sono tante belle cose. E poi c'è Vinicio! (n.d.r. Capossela)

4rum: Infatti: che cosa puoi dirci a proposito della collaborazione con lui?

RP: Eh.. non lo dico perché comunque io ci lavoro sempre con Vinicio.. alla fine siamo culo e camicia.. siamo due ubriaconi pazzi! Vinicio, ad esempio, è uno di quei casi anomali della discografia italiana: riesce ad arrivare al primo posto, eppure non ha quasi nessun passaggio televisivo. E’ un personaggio di culto, amato da un popolo enorme, e questo lo si deve riconoscere.

4rum: A “Parla con me”, la Dandini gli ha appunto chiesto come facesse ad arrivare ai primi posti della classifica,senza una gran "mediaticità": negli ultimi anni non era uscito molto, televisivamente parlando, eppure come si è visto ha un suo pubblico molto forte.

RP: Dopo "Canzoni a manovella" Vinicio ha fatto i pienoni nei teatri, è stato il "botto"!
Lì c'ero e ci sono anche in quest'ultimo e.. che dirti.. cioè, è bello lavorare con lui.. secondo me Vinicio Capossela è l’artista in questo momento più importante della nuova scena cantautoriale italiana. Anche se non ti nascondo che a volte ci sono dei personaggi molto ma molto interessanti, che però non riescono a raggiungere la notorietà rispetto ad altri. Io ho amato alla follia un cantautore che tra l'altro da queste zone, toscano, livornese per l'esattezza, si chiama Bobo Rondelli: un paio di anni fa fece uno di quelli che, per me, è uno dei dischi più belli della musica italiana, prodotto da Stefano Bollani. Bollani è un altro grande nostro pianista italiano, per me il miglior pianista che abbiamo in Italia, numero uno. Tra l'altro è una pecora nera del jazz, perché lui fa tante altre cose, proprio come me: io sono contro l'ortodossia musicale, non mi piace essere etichettato come "il jazzista", non mi interessa. Io sono un musicista a 360°. Riprendendo il discorso di prima, per finire, ci sono molti progetti misconosciuti ma altrettanto validi. C'è gente bravissima, per esempio in questo periodo sto sentendo Petra Magoni, ha fatto veramente un gran disco. Anche L'aura è brava.

4rum: A proposito di gruppi italiani validi, i Mau Mau.. com'è stata quell'esperienza? progetto che poi è finito, se non sbaglio..

RP: Sì è finito nel '99 perché io ho seguito altre strade, sono finito con Manu (n.d.r. Manu Chao) a calcare i palcoscenici del suo tour mondiale, Però con i Mau Mau è stata una bella avventura, dal '93 al '99: circa sei anni.. In quel periodo "militavo" anche dentro ad un altro progetto, con me c'era anche Josh Sanfelici che è anche il bassista degli Aretuska.. cioè, non è solo il bassista, è anche il co-produttore, co-arrangiatore e scriviamo i pezzi insieme. L'ultimo album l'abbiamo fatto tutti insieme. Sì, i Mau Mau sono stati una bella esperienza che è sicuramente servita. Di tutto quello che ho fatto fin ora non rinnego nulla, da Bersani alla De Sio, da Fossati a Conte, Da Pelù a Barbarossa, ai Persiana Jones. Mi sono sempre divertito, perché alla fine questa gente m'ha chiamato per fare quello che volevo: non mi hanno mai imposto nulla, conoscevano quello che faccio e hanno chiesto il mio apporto all’interno del progetto, la mia collaborazione creativa.

4rum: Questo è bello perché vuol dire che non ti limiti a suonare e cantare, ma proponi te stesso.

RP: Ma considera che io nasco principalmente così: nasco come trombettista, come arrangiatore e come compositore, e poi ovviamente mi sono re-inventato cantante.

4rum: Trombettista in tutti i sensi! Sembri avere un certo successo con le donne.

RP: (n.d.r. ride) Sì, perché sono erotomane .. sono malato ..no, no veramente.. io lo dichiaro, come Michael Douglas! Io sono un erotomane, ho dei seri problemi se non faccio l'amore..(n.d.r. si interrompe ridendo)

4rum: Magari questa la togliamo, tanto dobbiamo sbobinare il nastro.

RP: No no, non c'è problema, scrivilo pure. L'ho già pubblicata su “Rock Star”, questa cosa qua. L'ho detto, cioè.. non me ne frega un tubo! (n.d.r. ride)

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