sabato 1 aprile 2006

My Summer of love

Autore: Pietro Ortolani, Vicedirettore esecutivo 4rum.it

Di Pawel Pawlikowski. Con Nathalie Press, Emily Blunt, Paddy Considine e Dean Andrews. GB 2004

Nello Yorkshire, Mona (Nathalie Press) vive in precarie condizioni economiche ed emotive: sua madre è morta di cancro e suo fratello Phil (Paddy Considine) si è rifugiato in una religiosità rigida e conservatrice. Durante una calda estate, Mona incontra Tasmin (Emily Blunt), coetanea borghese che abita da sola nella meravigliosa villa di famiglia. Le due ragazze, sebbene provenienti da ambienti sociali del tutto opposti, hanno entrambe alle spalle un passato di dolori e traumi, che le spinge ad avvicinarsi sempre più l’una all’altra, in un rapporto prima di complice amicizia e poi d’amore. Tasmin è attratta dalla passionalità selvaggia ed istintiva di Mona, mentre Mona trova nella trasgressività bohemienne di Tasmin una via d’uscita dalla banalità della sua vita, che detesta apertamente. Complice l’alcool, il fumo ed una provvista di funghetti allucinogeni, le protagoniste si isolano totalmente dalle ipocrisie del mondo esterno e vivono la loro estate d’amore, apparentemente senza fine. Le cose, però, non sono così semplici: la realtà irrompe, e spezza l’incantesimo. Mi fermo qui per non rovinarvi la sorpresa: correte a vederlo.

“My summer of love” è un film riuscitissimo e denso di significato: riesce al tempo stesso a indagare i risvolti psicologici della relazione tra le due ragazze e a non perdere di vista la dimensione sociale, di aspra critica nei confronti di un’Inghilterra bigotta, mummificata ed omofoba. Emerge allora con chiarezza il contrasto tra il grigiore del mondo esterno e lo splendore “autistico” della relazione d’amore. Non a caso, il regista sceglie per le scene in casa di Mona un taglio cromatico cupo e squallido, mentre le scene d’amore nella villa di Tasmin sono caratterizzate da colori vivaci e sensuali, pienamente estivi e davvero insoliti per una pellicola d’oltremanica.
Una nota di merito a tutti gli attori, che affrontano un copione intenso ma molto difficile senza mai scadere nella banalità: magnifiche le due ragazze, che impersonano il malessere giovanile senza esagerazioni e sbavature, e magnifico Paddy Considine, che fa da contraltare oscuro e inquietante alla leggerezza estiva di quest’amore impossibile.
Insomma, spero di avervi convinto: forse dovrete rovistare in tutte le videoteche della provincia, forse non troverete esplosioni ed attacchi alieni, ma ne vale davvero la pena.

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