domenica 12 febbraio 2006

The velvet underground and Nico (parte II)

Autore: Matteo Braddok

1967 - Parte II

6. ALL TOMMOROW’ S PARTIES
Dopo una boccata d’ossigeno, assaporata con “Run Run Run”, si ricade subito nell’oscurità di “All Tomorrow Parties”. L’ inizio psichedelico e notturno, fa da cornice all’ingresso dell’ ipnotica voce di Nico, che si stende lungo uno sfondo di decadenza e angoscia. Questo brano, come tutto il disco, evidenzia la grande modernità dei Velvet Undergrund, avanti anni luce rispetto alla musica di quel tempo.
7. HEROIN
La discesa in un più profondo clima di morte si compie con “Heroin”. Sette minuti di pura paranoia, in cui emerge tutto il “mal di vivere” che alleggiava nell’ anima della band; la voce scarna di Lou Reed racconta di un mondo fatto di aghi, vene bucate, istanti di gioia ed estasi, seguiti da una angoscia permanente, abilmente tratteggiata dai pianti della viola di Cale.Una vera e propria poesia, un canto lirico che esalta la volontà autodistruttiva di Reed e gli altri.
Emerge un nuovo rapporto con la droga: mentre gli hippy la usavano per avere una maggiore percezione della realtà, qui l’ obbiettivo è molto più semplice, la morte e l’ alienazione.
8. THERE SHE GOES AGAIN
Questa è una canzone spensierata e piuttosto solare,che apre un varco di luce nell’ oscurità dei brani precedenti. Tuttavia rimangono, seppur celate, inquietudini e sfumature tenebrose.
9. I’LL BE YOUR MIRROR
Prosegue il clima più disteso e rilassato, con questo brano dolce e poetico, che rappresenta un inno all’ amore di Lou Reed per Nico; è l’ultimo momento di sollievo, prima di ripiombare nella disperazione esistenziale.
10. BLACK ANGEL’S DEATH SONG
Questa canzone è dedicata all’ amico Delmore Schwartz, ed in essa emergono, in tutta la loro forza, l’ossessiva esasperazione e il minimalismo di John Cale. L’ atmosfera torna ad essere cupa anche grazie all’ angosciante voce di Reed.
11. EUROPEAN SON
Il degno finale per un album cosi psichedelico e tragico. Chitarre distorte, evocanti colpi di batteria creano una confusione di suoni che rappresenta il più alto momento di una volontà autodistruttiva. La tensione sale, lentamente raggiunge un livello di grande esasperazione, che improvvisamente cessa; il meraviglioso viaggio nella disperazione, nei mali interiori, nel desiderio di distruggere se stessi, si è concluso.

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