domenica 19 febbraio 2006

GRbavica

Regia: Jasmila Zbanic
Con: Mirjana Karanovic, Luna Mijovic, Leon Lucev
Durata: 90 min
Produzione: Bosnia, Germania, Austria e Croazia.
Anno: 2005

Sarajevo, Esma è una donna sola che vive un difficile rapporto con Sarah, figlia dodicenne ribelle e cocciuta. La donna inizia a lavorare come cameriera in un locale notturno per procurarsi i soldi necessari al pagamento della gita scolastica della figlia. I loro rapporti si incrinano ogni giorno di più: Sarah incontra Samir, un compagno di scuola cresciuto senza il padre, morto in guerra e decorato da eroe. Grazie al ragazzo si accorgerà di non aver mai conosciuto le circostanze della morte del padre e ne chiede risposta alla madre. La donna, messa in difficoltà, racconta che il cadavere del marito, morto in guerra, non è mai stato trovato. Ma la verità per la giovane arriva quando la scuola offre una riduzione sul prezzo della gita a chi presenterà il certificato di morte in guerra del genitore. Messa alle strette, la madre non potrà più mentire: Sarah è figlia di un cecchino che l’ha stuprata in un campo di prigionia. Per le due è l’inizio di un dramma.
Il tentativo di risollevarsi dalle macerie, di ricostruire la propria vita dopo una guerra devastante che ne ha minato le radici. Il difficile rapporto fra una madre e una figlia, vissuto sullo sfondo di una Sarajevo tutta da ricostruire, è il tema principale di un film che analizza con lucido realismo le vite spezzate da un conflitto lungo e sanguinoso che non smette di mietere vittime. Anche se solo nel ricordo. Il film della regista bosniaca, privo di pietismo e gratuità, rappresenta un esordio alla regia deciso e convincente, premiato subito sul palcoscenico internazionale con l’Orso d’oro, uno dei premi più altisonanti del cinema mondiale. Il film affronta un tema difficile come la guerra con un taglio realista che non lascia spazio a facili commozioni, cercando piuttosto di fare i conti con un intero mondo da ricostruire e da reinventare.
Dopo la vittoria dai toni africani della Carmen di Bizet avvenuta lo scorso anno, la giuria ha deciso di premiare un film decisamente più classico, che metterà d’accordo pubblico e critica. Ma non mancheranno le note negative. Il problema del cinema balcanico continua a risiedere, a distanza di anni, nell’impossibilità di allontanarsi da un tema caro come la guerra, rischiando così di ripetersi e riciclarsi, col fine di offuscare ciò che di buono viene fatto all’interno di una filmografia interessante e variegata. Segno questo, di un cinema non ancora maturo per prendere le distanze ed emanciparsi dal proprio passato.

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