mercoledì 28 dicembre 2005

Concerto di Woody Allen

Autore: Federico Giammattei - Responsabile Festival

Tutti dicono "I Love You!" al Woody musicista!

21 Dicembre 2005, avviene il miracolo, mai si sarebbe potuto sospettare che una delle uniche due date italiane della New Orleans Jazz Band di Woody Allen, potesse avere luogo nel brufolo sul culo della cultura che è la città di Lucca.
Ovviamente, per non smentire la fama della città, chiunque sia il responsabile organizzativo di questo avvenimento (come si può benissimo dedurre il sottoscritto vive in questa decadente città) si è guardato bene dal pubblicizzarlo, lasciando ai telegiornali nazionali, e al semplice passaparola, il compito di divulgare la notizia.
La cattiva informazione non ha fermato però i determinatissimi due redattori e il direttore esecutivo di 4rum che ovviamente hanno seguito dal vivo questo concerto.
Abbandoniamo però ora i meriti e le polemiche e concentriamo l’attenzione su ciò che è più importante; in perfetto orario e senza tante cerimonie, alle 9 e 15 ha inizio il concerto; l’omino occhialuto pronuncia poche parole e in un attimo tutto il teatro respira la musica di New Orleans, nessun orpello scenico disturba la vista dello spettatore, tutto è in funzione della musica, al centro del palco i sette musicisti si passano il testimone, inebriando il pubblico con assoli infiniti.
L’unico dei cinque solisti a non cantare e a non muovere un muscolo, tranne la sua instancabile gambetta che incessantemente tiene il tempo come un orologio svizzero, è Mr Woody seduto al centro della scena, ma subito sotto il piedistallo della celebrità accanto ai suoi compagni di jazz con i quali spartisce il merito dell’ottimo concerto in parti uguali.
Insomma una performance di massimo livello alla quale il pubblico non ha risparmiato fragorosi applausi, “costringendo” i musicisti a ritornare diverse volte sul palco.
Piccola nota a parte: rimarcando il suo disprezzo verso i regimi totalitari, l’ebreo Allen, ha eseguito una frizzantissima Bella Ciao, accompagnato da tutto il pubblico in sala. Non posso fare a meno di esternare la mia soddisfazione, nell’immaginarmi i pantaloni bagnati del nostro sindaco, di fronte ad un pubblico che intona inni partigiani parecchio distanti da suo pensiero politico.

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