lunedì 14 novembre 2005

I guerrieri della notte

The ultimate director's cut

Il capo della banda più potente di New York riunisce le altre gang per porre fine alle rivalità, ma viene ucciso. La colpa viene attribuita ai Warriors che, braccati, fuggono nella notte verso i loro territori a Coney Island.

Terzo film dell’ americano Walter Hill, opera fondamentale degli anni ottanta, simbolo della cultura underground e fonte di ispirazione per molti registi, insomma, il cult movie per eccellenza, viene oggi riproposto in un’edizione speciale curata dallo stesso regista. Hill inserisce un commento nel quale recita lui stesso, basando The Warriors sull’Anabasi di Senofonte al quale egli dice di essersi ispirato completamente; inoltre utilizza inserti illustrati che sfruttano l’estetica dei comic-book come mezzo di transizione tra una sequenza e l’altra. L’operazione è rischiosa dato che negli anni il film, oltre ad ottenere un costante successo è entrato nell’immaginario collettivo di una generazione; il peso delle modifiche è minimo, ma concettualmente la vicenda perde il contatto con la realtà assumendo il carattere di una parabola sui guerrieri del mondo antico. Anche il tentativo di attribuire uno stile fumettistico al film sminuisce l’originale che è senza dubbio, cinema al 100%. The Warriors rimane comunque un capolavoro insuperato nel genere che ha creato; il linguaggio di Walter Hill raggiunge, l’apice con almeno tre scene da antologia, ammirevole è poi lo stile picaresco nel quale si mescolano generi come l’horror, il western, il musical; e le influenze figurative scandite da iperrealismo e graffitismo. Una volta tornati a Coney, i guerrieri si troveranno difronte ad una dura realtà, il pensiero di aver lottato tutta la notte per trovare davanti ai loro occhi una sorta di limbo sospeso e desolato, risveglia un bisogno di cambiamento, di libertà; ma il mare, che negli ultimi istanti del film, si stende sotto i loro occhi offrirà una nuova opportunità, un senso di vittoria.

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