• 'Le Stanze Verticali' di Bruno Biondi presso Statuto13

    Quanto l'arte possa essere taumaturgica è insondabile, ma è certo che sia profondamente possibile, veritiero e soprattutto necessario. Riuscire ad esorcizzare le proprie paure interiori, i propri fantasmi inconsci, le proprie tensioni emotive e psichiche; esternandole con l'ausilio della creatività è possibile. [...]

mercoledì 4 gennaio 2017

'Le Stanze Verticali' di Bruno Biondi raggiungono Statuto13


Quanto l'arte possa essere taumaturgica è insondabile, ma è certo che sia profondamente possibile, veritiero e soprattutto necessario. Riuscire ad esorcizzare le proprie paure interiori, i propri fantasmi inconsci, le proprie tensioni emotive e psichiche; esternandole con l'ausilio della creatività è possibile.

Bruno Biondi riesce a fare tutto questo nei suoi quadri: impattanti, intensi e carichi di atmosfere che oscillano dal cupo del buio dell'anima - di quella parte più nascosta del nostro inconscio -  sino all'intento anelante di volersi avvicinare a quella luce che troppo spesso è stata spenta dagli accadimenti della vita.
Spesso le tonalità di grigi e neri fanno da “padroni” nelle opere di Bruno Biondi mentre le cromie chiare - metafora di quel lato illuminato presente in ognuno di noi - sono di riflesso meno presenti ma vogliono emergere..ad ogni costo.
Segni incisi o disegnati e dipinti troneggiano orizzontalmente ma assai più verticalmente; scorticano la tavola lignea, affondano il segno nella tela e si mostrano a noi quasi come cicatrici dell'anima; come portali che secondo una tridimensionalità virtuale ambiscono a portarci nell' ”OLTRE”...

L' artista sceglie dunque volutamente di condividere con noi le sue emozioni più inconsce, il suo vissuto psicologico, i suoi traumi....l'essere. Nondimeno ci porta per mano verso tele che si paventano davanti a noi con textures simili a rifrazioni verticali, dove il colore ha un'imprimitura differente alla base e si palesa con accenni di bruni che echeggiano i colori delle terre. Gli spazi simbolici che incontriamo nei lavori di Bruno Biondi sono a volte privi di aria e pieni di quella solitudine e di quell'ossessività compulsiva che dipinge - usando tecniche miste - con sentore espressionista e dunque istintivo. Essi abbondano dell'  espressione di una concettualità che denota un segno primitivo, analitico ma che consente una moltitudine di letture dell'opera. 
La linea retta dell'universo di Bruno Biondi è una poetica insita nel suo grafismo, tende più spesso verso l'alto (verticale) che non verso est o ovest (orizzontale); e questo fa riflettere alla voglia, al desiderio dell'artista di poter spiccare verso l'alto, sublimando le proprie emozioni positive e cercando di distaccarsi dai mondi degli stati vitali più bassi.
Ecco dunque perché associo questi quadri a delle “stanze verticali” ma mentali,  a dei luoghi onirici che dominano la mente ma che l'artista desidera poter dominare; come se personificassero il luogo dove un regista teatrale - l'artista - , riesce a scrutare da dietro la quinta scenica, a regolare, a dirigere e infine a decidere quale sarà la trama, quale sarà il finale.

--

“Le stanze verticali”
Mostra personale di pittura di Bruno Biondi

A cura di Massimiliano Bisazza

-Opening:  11 gennaio 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 24 gennaio 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato



venerdì 21 ottobre 2016

Il 7 novembre all'Obihall di Firenze 'Brit Floyd'


Dopo l’incredibile successo del tour mondiale nel 2015 (ben 146 date), Brit Floyd – The World’s Greatest Pink Floyd Show torna in Europa nel 2016 per continuare il suo percorso ripercorrendo cinquant’anni di storia dei Pink Floyd e omaggiando il loro vasto ed incredibile catalogo musicale. Oltre a riproporre e suonare brani impressi nella storia della musica come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals, The Wall e The Division Bell, Brit Floyd stupirà il pubblico con la performance di Echoes in versione integrale, tratto dall’iconico album Meddle e non mancherà di includere nella setlist altre gemme musicali dei Pink Floyd.
C’è così tanto materiale di qualità da scegliere nel repertorio dei Pink Floyd che in ogni show verranno interpretate canzoni non ancora proposte, oltre ad includere i pezzi più celebri del gruppo.
Con uno spettacolare show di luci da un milione di dollari, schermi della tecnologia più avanzata e una produzione ancora più grande, Brit Floyd – Space and Time CONTINUM promette di essere il più ambizioso e migliore show del gruppo.